
Belgrado, otto vite per una città
I ragazzi fotografavano ogni angolo. Noi adulti, forse inconsapevolmente, cercavamo invece di fotografare il tempo. Ogni tanto li osservavo mentre ridevano per qualcosa che non riuscivo nemmeno a capire. Pensavo che quella leggerezza fosse un bene prezioso, da proteggere più di qualsiasi monumento.








